“Il sangue si dona, non si versa. Condanniamo ogni forma di guerra e violenza, il sangue salva vite e dona pace”
È questo il massaggio della campagna regionale per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra il 14 giugno. Campagna realizzata da Avis Regionale Umbria, in collaborazione con la Regione Umbria, Umbria in Salute, Anci Umbria, Federsanità Anci Umbria e Coni Umbria è stata presentata durante una conferenza stampa presso la Sala Pagliacci del palazzo della Provincia di Perugia. Una campagna dal forte messaggio umanitario contro ogni forma di guerra e violenza, che vuole ricordare quanto sia importante il gesto volontario di chi dona il proprio sangue: un atto semplice ma capace di salvare vite e costruire un mondo più umano.
Il Presidente di AVIS Umbria Enrico Marconi ha inizialmente ringraziato tutti i donatori, Anci Umbria, Coni Umbria e la Regione Umbria. Il 14 giugno è una giornata importante, donare è un’azione anonima e volontaria, in Italia è ancora gratuita ma in alcuni paesi viene pagata. La presenza di ANCI e CONI in questa campagna è particolarmente significativa, i Comuni sono tra i nostri principali referenti istituzionali e il CONI è fondante nei valori dei sani e corretti stili di vita. In merito al fabbisogno di sangue in Umbria, il Presidente ha sottolineato che in Umbria si è raggiunta l’autosufficienza per la raccolta di sangue intero, la vera carenza è nella raccolta del plasma. L’Umbria è una delle regioni sotto la media dei livelli necessari all’autosufficienza per quanto attiene la raccolta del plasma, che nel 2024 è stata di 11.252 (+ 3,6% rispetto al 2023) laddove sarebbe dovuta arrivare ad almeno 11.540 kg (i dati includono anche la produzione di plasma da frazionamento). Per il 2025 è stata programmata una raccolta di 12.000 kg di plasma. Dobbiamo, pertanto, educare i donatori a donare anche il plasma.
Il Presidente ANCI Umbria Federico Gori ha dichiarato: “Lo slogan scelto quest’anno da Avis Umbria lancia un messaggio forte e inequivocabile: è un invito a ripudiare ogni forma di guerra e violenza, e al tempo stesso un’esortazione potente alla generosità, alla solidarietà, all’impegno verso il prossimo. Avis Umbria è un’autentica eccellenza del nostro territorio, che le istituzioni non solo hanno il dovere di sostenere, ma anche di valorizzare e accompagnare con convinzione. Come Anci Umbria, siamo da sempre al fianco di realtà come Avis, perché crediamo profondamente nell’importanza di sensibilizzare le comunità e di ringraziare chi, con un semplice ma fondamentale gesto, contribuisce ogni giorno al bene comune. Oggi, più che mai, dobbiamo fare un passo in avanti: costruire insieme percorsi condivisi, strutturati e duraturi, come ad esempio una rete stabile per la diffusione delle buone pratiche. Un investimento sul presente e sul futuro, per una cittadinanza sempre più consapevole, partecipe e solidale”.
“Il CONI Umbria non poteva non essere presente”, ha detto infine il Presidente Aurelio Forcignanò. “Lo scorso anno – ha proseguito – Coni e Avis Nazionale hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere la raccolta sangue e plasma nel mondo sportivo. La presenza del Coni Umbria testimonia la volontà di dare attuazione al protocollo anche nella nostra regione attraverso la promozione nelle federazioni e negli enti di promozione sportiva. Da parte mia e del Coni regionale tradurremo in azioni concrete quanto siglato nel protocollo”.


