NEWS

Calo donazioni sangue, “situazione critica”: l’appello di Avis Umbria
A causa delle reiterate ondate di calore che hanno caratterizzato la stagione estiva – Il presidente Enrico Marconi: “ Fino alla fine dell’anno è necessario che almeno 150 donatori al giorno si presentino nei diversi punti di raccolta per garantire la continuità delle prestazioni sanitarie” (AVInews) – Perugia, 14 set. – “A causa delle reiterate ondate di calore che hanno caratterizzato la stagione estiva, si è registrato un forte calo delle donazioni. Questo ha comportato una riduzione delle scorte di sangue, con una grave carenza sia a livello nazionale che regionale. È necessario, dunque, che quante più persone possibili, effettuino delle donazioni per garantire il sangue necessario per la cura degli ammalati presenti negli ospedali umbri. Ci rivolgiamo ai donatori ma anche a coloro che si trovano in buono state di salute e che possono e debbono dare il loro contributo per garantire l’autosufficienza del sangue nella nostra regione, in particolare in questo momento dove c’è veramente una situazione critica”. È l’appello lanciato dal presidente di Avis Umbria, Enrico Marconi, in considerazione dei dati che attestano, al 31 agosto, un calo del 5% e del 14,5% per il plasma rispetto a quelle programmate, con una forte carenza per il gruppo sanguigno A positivo. Considerando il totale delle donazioni di sangue intero, plasma e aferesi nelle due province umbre, se si guarda ai primi otto mesi del 2026 confrontandoli con lo stesso periodo del 2025, si evidenzia una diminuzione del 2,29% con 591 donazioni in meno (nel 2025 erano state 25.863 e nel 2026 sono scese a 25.272). In particolare, nella provincia di Perugia c’è stato un calo del 3,33% (da 22.077 si è arrivati a 21.342, quindi 735 donazioni in meno), mentre per la provincia di Terni si registra un aumento delle donazioni totali del 3,80% (da 3.786 si è arrivati a 3.930, dunque 144 in più). Pertanto, i dati regionali confermano una diminuzione del 2,29%, con 591 donazioni in meno (dalle 25.863 del 2025 si è passati a 25.272 del 2026). “Invitiamo i giovani e tutti i cittadini tra i 18 ed i 60 anni – conclude il presidente Marconi – che ancora non sono donatori di sangue, a chiamare una delle 59 sedi Avis in Umbria, i cui recapiti sono facilmente reperibili nel sito di Avis Umbria, per poter avere informazioni utili sulle modalità per diventare donatori. I donatori Avis sono invitati a contattare le sedi delle Avis Comunali al fine di programmare la donazione in dipendenza del gruppo sanguigno di appartenenza per poter rispondere alle diverse necessità. Fino alla fine dell’anno è necessario che almeno 150 donatori al giorno si presentino nei diversi punti di raccolta per garantire la continuità delle prestazioni sanitarie. Donare sangue, oltre che fare bene agli altri, fa bene ad ogni donatore in quanto permette un accurato controllo del proprio stato di salute e permette di far parte di un’associazione che riconosce tra i propri principi la gratuità, l’anonimato, l’attenzione ad uno stile di vita sano e positivo, la cittadinanza solidale e la solidarietà”.

L’Umbria celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue: istituzioni e associazioni in rete per raccogliere la sfida dell’autosufficienza
(AVInews) – Perugia, 12 giu. – Si celebra il 14 giugno la Giornata mondiale del Donatore di sangue, un appuntamento che la direzione regionale Salute e Welfare dell’Umbria accoglie con l’obiettivo prioritario di ringraziare i donatori e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza fondamentale di un gesto semplice ma vitale per migliaia di persone. La ricorrenza di quest’anno vuole rimarcare in modo deciso il valore strategico del fare rete sul territorio regionale, unendo in un unico grande sforzo le aziende sanitarie, i professionisti della salute, le amministrazioni comunali e le associazioni di volontariato, indispensabili per garantire l’efficacia del sistema trasfusionale e tutelare il diritto alla salute di ogni cittadino. Il raggiungimento dell’autosufficienza rappresenta un traguardo comunitario possibile soltanto attraverso l’impegno collettivo, specialmente alla luce dell’andamento di raccolta. Guardando i dati forniti dal Centro regionale sangue (Crs) relativi all’anno 2025, in Umbria sono state registrate 37.589 donazioni di sangue intero, a cui si aggiungono oltre 3.700 procedure per la raccolta mirata delle singole componenti del sangue, come il plasma e le piastrine. Sul fronte dell’assistenza e delle cure, il sistema sanitario regionale ha garantito la trasfusione di ben 35.567 sacche di globuli rossi a beneficio di oltre 9.500 pazienti. A questo straordinario sforzo si affianca l’utilizzo del plasma a fini terapeutici: 231 pazienti hanno ricevuto complessivamente 1.072 unità di plasma derivato dalle donazioni di sangue. Infine, l’attività ha riguardato la trasfusione di oltre 5.000 unità di concentrati piastrinici, una risorsa salvavita fondamentale che ha permesso di curare 820 pazienti. Questo quadro numerico dimostra quanto sia importante promuovere la cultura del dono, non solo per il sangue intero ma anche per il plasma (l’Umbria si pone tra le regioni che sono ancora molto sotto la media dei livelli necessari all’autosufficienza), elemento insostituibile per la produzione di farmaci salvavita destinati a patologie croniche e rare. “La donazione di sangue – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – è una delle massime espressioni di civismo e solidarietà concreta all’interno di una comunità. Come istituzione regionale siamo profondamente grati a tutti i cittadini che regolarmente tendono la propria mano e il proprio braccio per salvare vite umane. La sfida dell’autosufficienza ematica e plasmatica ci impone tuttavia di non abbassare la guardia e di consolidare quella straordinaria rete territoriale che unisce la sanità umbra al mondo del volontariato, affinché nessuno resti indietro e la nostra sanità continui a rispondere con prontezza ed eccellenza a ogni emergenza e percorso di cura”. Importante è anche la sinergia istituzionale a livello regionale, a partire dalla firma del Protocollo d’intesa siglato tra Avis Umbria e Anci Umbria, che prevede nella serata del 14 l’illuminazione di rosso, colore simbolo del sangue e del dono, dei principali monumenti comunali della regione, offrendo così una testimonianza visiva del valore sociale e civico di questa giornata. Accanto a questa iniziativa, si rivela prezioso il supporto del Forum del Terzo settore e di numerose realtà associative e ordini professionali impegnati nella tutela della salute, tutti uniti in una campagna di comunicazione coordinata sui canali social per coinvolgere le nuove generazioni di donatori. In questo quadro di mobilitazione, un ruolo fondamentale è giocato anche dalle Avis comunali, che capillarmente promuoveranno eventi e attività di sensibilizzazione direttamente nelle piazze e nei centri cittadini della regione. Attraverso l’allestimento di stand informativi per la promozione della cultura della solidarietà, l’organizzazione di camminate naturalistiche, momenti di aggregazione e controlli gratuiti dello stato di salute. Il fine settimana anche la rete sanitaria regionale si mobilitata con eventi e aperture straordinarie volti ad avvicinare la cittadinanza. L’Azienda ospedaliera di Perugia apre le proprie porte nella mattinata di sabato con un apposito open day presso il Servizio di Immunotrasfusionale, consentendo ai cittadini di recarsi agevolmente a donare. Nella stessa giornata di sabato, l’Azienda ospedaliera di Terni ha in programma, nell’aula A del proprio Centro di formazione, un corso di formazione e approfondimento scientifico dal tema “La donazione di sangue in ottica di genere – Sesso e genere: le differenze che fanno le differenze”. Anche l’Usl Umbria 2 promuove, domenica 14, un’apertura del Centro prelievi del presidio ospedaliero di Orvieto, che ha già registrato una straordinaria risposta da parte dei cittadini. L’Usl Umbria 1, invece, ha in calendario due giornate di raccolta del sangue sabato 13 nei presidi ospedalieri di Città di Castello e di Assisi e martedì 16 in quello di Umbertide. Mentre martedì 16 a Castiglione del Lago è previsto un banchetto informativo per promuovere la donazione, nella mattinata di sabato 27 è in programma all’auditorium dell’ospedale di Branca un incontro. Tutte le informazioni utili sulle modalità di donazione e sui requisiti di idoneità sono costantemente reperibili nei portali ufficiali, la direzione regionale invita la popolazione idonea a compiere questo fondamentale gesto di generosità.

Avis Regionale Umbria e Confindustria Umbria insieme per promuovere la cultura della donazione del sangue
Firmato un protocollo d’intesa per sensibilizzare aziende e lavoratori sull’importanza della donazione volontaria (AVInews) – Perugia, 12 giu. – Promuovere la cultura della donazione del sangue all’interno delle imprese umbre, favorendo una maggiore consapevolezza tra aziende e lavoratori sull’importanza di un gesto volontario, periodico, anonimo e gratuito, fondamentale per la salute della comunità e per l’autosufficienza del sistema trasfusionale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da Avis Regionale Umbria e Confindustria Umbria, firmato da Enrico Marconi, presidente di Avis regionale Umbria, e da Paolo Bazzica, consigliere delegato di Confindustria Umbria ai rapporti con le associazioni e gli enti del terzo settore. L’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra mondo associativo, imprese e volontariato, valorizzando il ruolo che le aziende possono svolgere nella promozione della salute, della prevenzione e della responsabilità sociale. Al 31 dicembre 2025 gli associati Avis nella nostra regione erano 30.821 ed hanno assicurato il 96,6% di sangue ed emocomponenti raccolti in Umbria, con 35.740 donazioni di sangue intero e 3.311 donazioni in aferesi (plasma), in leggera flessione del 2,26% rispetto alle donazioni del 2024. Tuttavia è ancora carente la raccolta di plasma arrivata a 11.043 chilogrammi, laddove l’obiettivo programmato era di almeno 12.000 chilogrammi. Attraverso il protocollo, Confindustria Umbria si impegna a promuovere presso le aziende associate campagne di sensibilizzazione concordate con Avis, a favorire la donazione del sangue all’interno delle organizzazioni aziendali interessate e a sostenere la partecipazione alle iniziative promosse da Avis, a partire dalla Giornata mondiale del donatore di sangue che si celebra ogni anno il 14 giugno. Avis regionale Umbria, da parte sua, si impegna a sviluppare sinergie con Confindustria Umbria e con le singole aziende disponibili, con l’obiettivo di diffondere una cultura di attenzione ai bisogni sociali, con particolare riferimento alla donazione di sangue e dei suoi componenti. “Con questo protocollo – sottolinea Paolo Bazzica, consigliere delegato di Confindustria Umbria ai rapporti con le associazioni e gli enti del terzo settore – vogliamo contribuire a rafforzare una cultura della solidarietà che trova nelle imprese un luogo privilegiato di partecipazione e responsabilità. La donazione del sangue è un gesto semplice, ma di straordinario valore civile e sociale, che richiama ciascuno di noi all’importanza di prendersi cura della comunità. Le aziende possono svolgere un ruolo importante nel favorire informazione, consapevolezza e accesso alla donazione, promuovendo al tempo stesso salute, prevenzione e benessere nei luoghi di lavoro. È un impegno che si inserisce pienamente nella visione di responsabilità sociale che Confindustria Umbria sostiene e promuove insieme alle proprie imprese associate”. Nell’ambito delle iniziative che saranno realizzate in attuazione del protocollo, Avis Regionale Umbria consegnerà inoltre un’attestazione alle aziende coinvolte in raccolte di donazione del sangue o in altre iniziative congiunte, valorizzando così l’impegno delle imprese che sceglieranno di contribuire concretamente alla promozione della donazione. “Donare il sangue – ribadisce Enrico Marconi, presidente di Avis regionale Umbria – significa assicurare un presidio insostituibile di cure salvavita per molti malati. In Italia e in Umbria abbiamo sostanzialmente raggiunto l’autosufficienza nella raccolta di sangue intero, anche se non possiamo al riguardo minimamente abbassare la guardia, ma siamo ben sotto la soglia dell’autosufficienza nella raccolta del plasma, un emocomponente indispensabile per produrre farmaci necessari per curare molte malattie. Oggi più che mai, poi, nel complesso scenario geopolitico internazionale, risulta strategico e di interesse nazionale evitare dipendenze dall’estero nell’approvvigionamento dei farmaci plasmaderivati. Donare sangue e plasma significa dare concreto adempimento ai doveri di solidarietà, che la stessa nostra Costituzione impone a ciascuno di noi, e sui quali si fonda la nostra comunità nazionale. Significa rispettare e promuovere corretti stili di vita, avere a cuore la propria salute e quella degli altri. Significa fare seria e concreta prevenzione, migliorando ed allungando la propria vita biologica, lavorativa e sociale. Le imprese sono luoghi di vita, non solo centri di produzione, sono spazi di crescita culturale e sociale, ambienti privilegiati per declinare il bene comune. Sulla base di questi valori condivisi con Confindustria Umbria riteniamo che la rinnovata collaborazione, che scaturisce dagli impegni assunti con il protocollo oggi sottoscritto, sia fondamentale e strategica per il raggiungimento dell’autosufficienza ematica in Umbria e per la prevenzione della salute dei donatori”. Il protocollo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato alla scadenza attraverso un accordo tra le parti. Tra le prime aziende ad aderire concretamente alle finalità del protocollo c’è Arvedi Ast, che ha avviato nel proprio stabilimento, in collaborazione con Avis Terni, il Servizio trasfusionale dell’Ospedale di Terni e le Rsu aziendali, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai lavoratori sul tema della donazione del sangue. L’iniziativa nasce anche a seguito della richiesta di collaborazione avanzata dall’Azienda ospedaliera di Terni per contribuire ad affrontare la carenza di sangue sul territorio. Nell’ambito di tale collaborazione, Arvedi Ast e la Cassa mutua aziendale, che già durante il periodo dell’emergenza Covid hanno operato a supporto delle attività sanitarie territoriali, stanno inoltre valutando, insieme all’Azienda ospedaliera di Terni, ulteriori modalità operative per favorire e semplificare l’accesso alla donazione da parte dei lavoratori, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni che possano contribuire ad aumentare il numero dei donatori e rafforzare l’autosufficienza del sistema trasfusionale locale.

Avis Umbria: “Leggero calo nella raccolta sangue, ma la vera sfida è il plasma” Assemblea dell’associazione di volontariato che si è confrontata con la Regione sulle criticità – Donazioni passate da 40mila nel 2024 a 39mila nel 2025. Non raggiunta autosufficienza di plasma con una ulteriore spesa per la sanità umbra di oltre un milione di euro.
Perugia, 20 apr. – Situazione in “chiaroscuro” per quanto riguarda la raccolta di sangue e plasma in Umbria, con alcune criticità nel servizio e un lieve calo delle donazioni complessive registrate nell’anno passato, ma dati leggermente confortanti in questi primi mesi del 2026. A definirla così è stato lo stesso presidente dell’Avis Regionale Umbria, Enrico Marconi, in occasione della 58esima assemblea annuale dell’associazione, che si è svolta domenica 19 aprile al Park Hotel di Ponte San Giovanni, a Perugia. Un momento molto partecipato, durante il quale sono stati forniti i dati associativi e delle donazioni del 2025, sottolineato le problematiche riscontrate e avanzato alle istituzioni regionali e sanitarie proposte e richieste in merito. Presenti all’evento, insieme ai vertici di Avis Umbria, ai volontari, ai rappresentanti di tutte le sezioni della regione e delle delegate di Avis nazionale Maria Gianuario e Kelly Belloni, anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’’Umbria Sarah Bistocchi, il consigliere comunale di Perugia Fabrizio Ferranti, i responsabili dei quattro Sit (Servizio immunotrasfusionale) dell’Umbria, Roberto Rettori, delegato dell’Università degli studi di Perugia, Paolo Tamiazzo portavoce del Forum del Terzo settore Umbria, e Franco Chianelli, presidente del Comitato per la vita Daniele Chianelli. Tornando al quadro della raccolta di sangue e plasma in Umbria, nel 2025 si è registrata una contrazione delle donazioni rispetto all’anno precedente, passando dalle 39.954 del 2024 a 39.051 (-2,26%). “Ciò – ha spiegato Marconi – è dovuto alle impegnative sindromi influenzali; al rinnovo delle cariche delle varie sezioni Avis, che ha richiesto maggiori attenzioni e impegno rispetto all’attività di chiamata; ma soprattutto a numerosi disservizi in alcuni punti di raccolta, dovuti alla carenza di personale medico e infermieristico, soprattutto nella Usl Umbria 2, fattore questo che ha comportato anche alla compressione e soppressione di giornate donazionali”. Proseguendo con i numeri, al 31 dicembre 2025 i donatori di Avis in Umbria erano 29.918 rispetto ai 30.163 del 2024 (-0,81%). “Pur registrandosi una lieve diminuzione – ha però specificato Marconi –, l’Associazione continua a dimostrare una buona capacità di attrarre nuovi donatori, anche in un contesto demografico regionale caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione”. Nonostante questo calo, la situazione della raccolta sangue non vede gravi problematiche mentre si evidenzia un’insufficiente raccolta di plasma che pone l’Umbria sotto i livelli necessari all’autosufficienza: nel 2025 è stata di 11.043 chilogrammi (-1,86% rispetto ai 11.252 kg del 2024) laddove sarebbe dovuta arrivare ad almeno 12mila. Ciò comporta alla sanità umbra anche un’ulteriore spesa di 1/2 milioni di euro all’anno per l’acquisto di farmaci plasma derivati non coperti dal plasma raccolto in regione. “La vera sfida per noi – ha affermato il presidente di Avis Regionale – rimane l’incremento delle plasmaferesi, e in tale direzione ci stiamo muovendo con le varie campagne promozionali”. Centrale in questo ambito sarà la definizione del nuovo Piano regionale sangue e plasma, su cui Avis ha chiesto alla Regione “un confronto effettivo serio e approfondito in ordine alla organizzazione del sistema trasfusionale, attualmente basato su di un sistema di rete interaziendale, che dà luogo a disfunzioni, piuttosto che in un’ottica dipartimentale. Chiediamo azioni condivise e coordinate per individuare progetti obiettivo per il raggiungimento dell’autosufficienza di plasma e che vengano finalmente messi in funzione i nuovi separatori per la diffusione della raccolta del plasma, ampliando da subito la raccolta agli ospedali della Media Valle del Tevere e di Castiglione del Lago”. Se questa è la situazione plasma, da ricordare però che Avis assicura il 96,6% del sangue raccolto in Umbria, attraverso, ha ribadito con forza Marconi, “un sistema trasfusionale fondato sul dono gratuito, anonimo, volontario, periodico, associato e consapevole, e basato sull’opera delle strutture sanitarie pubbliche e delle associazioni di volontariato, consentendo risposte etiche e di qualità, risposte di sicurezza e di tutela del donatore, prima ancora che del ricevente. Parliamo di centinaia di donne e uomini che dedicano quotidianamente una buona parte del loro tempo, in maniera del tutto gratuita per aiutare i malati, assicurando sangue ed emocomponenti, e per ravvivare le nostre comunità. Un modello da preservare – ha concluso il presidente di Avis Umbria – e che non si concilia, a nostro avviso, con l’eventuale ingresso in scena di soggetti commerciali”. Il presidente di Avis ha poi evidenziato un’altra serie problematica relativa alla nuova piattaforma per le prenotazioni, “realizzata negli anni scorsi, con i fondi e le scadenze del Pnrr, senza alcun preventivo confronto con le associazioni di volontariato”: “C’è il problema – ha detto – della prenotazione diretta che finirebbe con il depotenziare l’efficacia della prenotazione associativa, riducendo il contatto donatore/associazione, con affievolimento della fidelizzazione e dell’azione educativa dell’associazione nei confronti del donatore, incidendo pesantemente sulla donazione programmata. Resta poi l’assurda limitatezza della piattaforma che in caso di prenotazione diretta da parte di un nuovo donatore non gli consentirebbe di indicare l’associazione di donatori di sangue alla quale intende aderire”. Rassicurazioni per una collaborazione e copianificazione sono state rappresentate dalla Regione. “Oggi – ha dichiarato la presidente Proietti – abbiamo preso alcuni impegni a partire dal fatto che il Centro regionale sangue si riunirà almeno una volta al mese per affrontare le criticità e le possibilità di evoluzione del sistema. D’altronde il sistema non può fare a meno di Avis e delle altre associazioni di volontariato. Ribadiamo la piena collaborazione, fermo restando i punti di programmazione che vedono un dialogo costante e molto franco. La volontà è di implementare le donazioni e i donatori”.

Convocazione 58ª Assemblea ordinaria annuale degli Associati di Avis Regionale Umbria – 19 aprile 2026 Perugia Park Hotel
L’Assemblea Ordinaria Annuale degli Associati dell’Avis Regionale Umbria, ai sensi degli artt. 9 e 10 dello Statuto regionale, è convocata per il giorno domenica 19 aprile 2026 alle ore 6:00 in prima convocazione ed alle ore 9:00 in seconda convocazione, presso il Centro Congressi del Perugia Park Hotel in via A. Volta 1, a Ponte San Giovanni – Perugia. con il seguente Ordine del Giorno: Insediamento dell’Ufficio di Presidenza; Apertura dei lavori e saluti delle Autorità; Nomina dei Questori di sala; Nomina del Comitato Elettorale; Lettura verbale della Commissione Verifica Poteri; Lettura verbale Assemblea precedente; Esposizione della Relazione delle attività del Consiglio Regionale, del Bilancio consuntivo anno 2025 con relativa Relazione di missione, della Relazione dell’Organo di Controllo anno 2025 e del Bilancio preventivo 2026; Dibattito e interventi programmati sulla Relazione delle attività del Consiglio Regionale e sui Bilanci consuntivo 2025 e preventivo 2026; Approvazione della Relazione del Consiglio Direttivo e del Bilancio consuntivo 2025 con relativa Relazione di missione; Ratifica del Bilancio preventivo anno 2026; Ratifica indennità di carica componenti Organo di Controllo; Nomina dei Delegati e del capo delegazione all’Assemblea di Avis Nazionale prevista per il 29-31 maggio 2026 a Bellaria Igea Marina; Varie ed eventuali. Le operazioni di accreditamento inizieranno 30 minuti prima dell’ora di convocazione dell’Assemblea e dureranno 90 minuti. Documentazione Assembleare: Convocazione 58° Assemblea Avis Regionale Umbria 2026 1-Relazione attività Consiglio Direttivo Avis Regionale anno 2025 2-Allegati alla Relazione 2025 3-Rendiconto e Situazione patrimoniale 2025 4-Relazione missione anno 2025_Modello C 5-Relazione Organo di Controllo Bilancio 2025 6-Bilancio preventivo anno 2026 7-Relazione attività Consulta Giovani Avis Regionale Umbria anno 2025 8-Verbale 57° Assemblea Avis Regionale Umbria_13-04-2025

Servizio Civile in AVIS Pubblicato il Bando 2026 – candidature entro le ore 14.00 di mercoledì 8 aprile
Un’opportunità unica di cittadinanza attiva e volontariato al servizio delle proprie comunità. Il Servizio Civile Universale è un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni (28 anni e 364 giorni), alla data di presentazione della domanda. Cittadinanza Italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia. Non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata. Progetti di Servizio Civile in Avis Durata e impegno settimanale Durata: 12 mesi Monte ore annuale: 1145 Orario di servizio: 25 ore medie settimanali. L’orario di servizio viene stabilito in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso. Come presentare la Candidatura La candidatura dovrà essere presentata esclusivamente online, entro le ore 14.00 di mercoledì 8 aprile, attraverso la piattaforma DOL, tramite SPID o CIE, collegandosi a questo link https://domandaonline.serviziocivile.it/ È ammessa la domanda per un solo progetto tra quelli indicati. In Umbria è possibile candidarsi per le sedi AVIS: AVIS Regionale Umbria a Perugia (3 posti) cod. sede 146838 AVIS Provinciale Perugia a Perugia (1 posto) cod. sede 203497 AVIS Comunale Bastia Umbra a Bastia U. (1 posto) cod. sede 224208 AVIS Comunale Foligno a Foligno (2 posti) cod. sede 146836 AVIS Comunale Marsciano a Marsciano (1 posto) cod. sede 203483 AVIS Comunale Perugia a Perugia (3 posti) cod. sede 146837 Codice progetto AVIS Umbria PTXSU0007225010937NXTX Di seguito il Progetto AVIS 2026. All.-A-SCUola-di-Dono-nel-Centro-Terza-Edizione Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati periodicamente su questo sito e sulle nostre pagine social (Facebook e Instagram).